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CODICE CIVILE 2020 + CODICE PENALE 2020

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Edizione: Il Sole 24 Ore Uscite: 2
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CODICE PENALE E DI PROCEDURA PENALE E LEGGI COMPLEMENTARI 2020

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CODICE PENALE E DI PROCEDURA PENALE E LEGGI COMPLEMENTARI 2020

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CODICE CIVILE E DI PROCEDURA CIVILE E LEGGI COMPLEMENTARI 2020

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CODICE CIVILE E DI PROCEDURA CIVILE E LEGGI COMPLEMENTARI 2020 - tascabile

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Descrizione
CODICE CIVILE 2020 - 2a edizione
Le novità che caratterizzano questa nuova edizione sono - essenzialmente - tutte dipendenti da un unico elemento comune, l'epidemia COVID-19.
A causa di questa, infatti:
- è stato disposto, in più occasioni, il differimento dei termini processuali, scadenti successivamente al 9 marzo 2020, nonché sono state dettate le modalità di trattazione delle controversie non rinviate, e di accesso agli uffici giudiziari in tempo di epidemia [voce n.3 Termini processuali];
- sono state prescritte nuove norme in materia di svolgimento delle assemblee di società [voce n.1 Società];
- sono stati introdotti specifici obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da COVID-19 [in nota all'art. 2087 c.c.];
- sono state dettate nuove direttive da seguire nella redazione del bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2020, nella valutazione delle voci nella prospettiva della continuazione dell'attività di cui all'articolo 2423-bis, comma primo, n. 1) [in nota all'art. 2423-bis c.c.];
A prescindere dalla pandemia, infine, è stata spostata nel tempo l'entrata in vigore di alcune novità di cui si era data notizia nella precedente edizione.
In particolare:
- entreranno in vigore unicamente il 31 ottobre 2025 (e non il 31 ottobre 2021) le nuove norme sulla competenza del giudice di pace;
- il titolo VIII bis del libro quarto del codice di procedura civile, in materia di azione di classe (artt. 840-bis e ss. c.p.c.) che doveva entrare in vigore il 19 aprile 2019 e che entrerà, invece, in vigore il 19 novembre 2020;
- il decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, [Crisi d'impresa, 1] - salvo che per pochissimi articoli già in vigore con decorrenza dal 16 marzo 2019 - che doveva entrare in vigore il 15 agosto 2020, e che entrerà in vigore - unicamente il 1° settembre 2021.

CODICE PENALE 2020 - 2a edizione
Questa seconda edizione del 2020 si colloca nel difficile periodo dell'emergenza epidemiologica.
Lo testimonia la creazione della nuova voce COVID-19, voluta per raccogliere gli interventi normativi temporanei ed urgenti sul processo penale, sulla situazione carceraria e, più in generale, nel settore penale.
Uno di questi interventi, il d.l. 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, non è ancora stato convertito in legge.
Tra gli altri, il d.l. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni, dalla l. 24 aprile 2020, n. 27, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese; il d.l. 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali, conv., con mod., dalla l. 5 giugno 2020, n. 40 (che ha procrastinato l'entrata in vigore del Codice della crisi, voce Reati fallimentari 4); un ultimo, fondamentale (e che ha determinato numerosi interventi nel CPP e nella voce Ordinamento penitenziario 1), il d.l. aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni e ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario è stato convertito in legge nei giorni scorsi (l. 25 giugno 2020, n. 70).
Per il resto meritano di essere segnalate quattro pronunce della Corte costituzionale: la sentenza 16 gennaio 2020, n. 14, intervenuta ancora una volta sull'art. 516 c.p.p. per dichiararne l'illegittimità nella parte in cui, in seguito alla modifica dell'originaria imputazione, non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento la sospensione del procedimento con messa alla prova; la sentenza 30 gennaio 2020, n. 19 che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 456, comma 2, c.p.p. nella parte in cui non prevede che il decreto che dispone il giudizio immediato contenga l'avviso della facoltà dell'imputato di chiedere la sospensione del procedimento con messa alla prova; la sentenza 7 aprile 2020, n. 73 che ha dichiarato, per la sesta volta, l'illegittimità dell'art. 69, quarto comma, c.p., questa volta nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all'art. 89 c.p. sulla circostanza aggravante della recidiva reiterata di cui all'art. 99, quarto comma, c.p.; la sentenza 6 maggio 2020, n. 102 che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 574-bis, terzo comma, c.p. nella parte in cui prevede che la condanna pronunciata contro il genitore per il delitto di sottrazione e mantenimento di minore all'estero ai danni del figlio minore comporta la sospensione dell'esercizio della responsabilità genitoriale, anziché la possibilità per il giudice di disporre la sospensione dall'esercizio della responsabilità genitoriale.

Codice Prodotto: B01306

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